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Species / Aporrhais Pesgallinae

Aporrhais Pesgallinae

Stromboidea


Original Description of Aporrhais pes-gallinae by Barnard, 1963, p. 67:

  • "Posterior spiniform process quite free from spire. Outer lip with two slender processes, the margin between the anterior one and the beginning of the canal slightly convex, but with scarcely any suggestion of an incipient lobe or denticle. Anterior canal tapering evenly, without flange-like expansion of the edge of the columellar callus. The 'webbing' between the claws much less extensive than in pes-pelicani or pes-carbonis. On peripheral whorl traces of a peripheral row of tubercles. On body whorl a peripheral row of tubercles which is also moniliform where it emerges from under the columellar callus, but is smooth on back of the shell; below this lira (on back of shell) about 9-10 lirae. 40 mm long."

Locus typicus: 26° 23' S., 14° 17' E. (-26.38333 , 14.28333), in 311 m on green mud. (off Hottentotspunt, Namibia)

Stratum typicum: recent


History and Synonymy

Aporrhais pesgallinae Barnard, 1963: 67, fig. 8

  • Syn.: Aporrhais elegantissima Mienis, 1976: 89
  • Syn.: Aporrhais elegantissimus Parenzan, 1970: 142, pl. XXVIII, fig. 560
  • Syn.: Aporrhais gallinae Giresse et al., 1996: 34
  • Syn.: Aporrhais pseudoserresianus procerus Settepassi, 1971: XXI, pl. 15 fig. 35, 36
  • Syn.: Aporrhais uttingerianus elegantissimus Barnard, 1963. Mari, 1972: 7
  • Syn.: Aporrhais uttingeriana pesgallinae Barnard, 1963. Mienis, 1976: 89

1970

Original Description of Aporrhais elegantissimus by Parenzan, 1970, p. 142:

  • "31 mm. Non posso fare a meno di istituire questa nuova specie, perchè, in coerenza ai concetti del Settepassi, che denominò, descrisse ed illustrò tutte le forme fino ad oggi repertate, o quasi tutte, degli Aporrhais, la conchiglia in mio possesso è nettamente diversa da tutte, ed appare, anzi, a caratteristiche più distinte, come riferitò in seguito. Fa parte del gruppo del serresianus, ed ha quattro digitazioni, che però presentano caratteristiche molto diverse dell' A. macandreae, e d'altronde è probabile che non sia specie di profondita perchè è stata raccolta su una spaggia, insieme a matriale di acque basse. Comunque, a parte tale questione (potrebbe esser stata gettata in acqua bassa dai pescatori di ritorno da pescate a profondità maggiori!), le conchiglie dell´A. serresianus presentano il complesso spirale (visto dal lato dell'apertura) snello, con cordoni a tubercoli in generale ben marcati che vanno, salvo eccezioni, fino alla base dorsale - diremo così - delle digitazioni. Nell'esemplare in questione invece il complesso spirale è più largo, e presenta un vistoso callo pericolumellare bianco, porcellanaceo, mentre i detti cordoni presentano i tubercolini poco rilevati, per niente appariscenti, che d'altronde vanno rapidamente estinguendosi verso le digitazioni, ove, specialmente i cordoni maggiori, ne sono del tutto privi. A parte queste caratteristiche, le digitazioni centrali, mölto delicate e sottili, non partono da una 'base', cioè da un'espansione del labbro (cfr. i disegni), bensì da un semplice bordo labiale dal quale inizia subito il caratteristico solco. Se come penso sia per le varie forme, varietà e anomalie del Settepassi: vix-prominens, digitis brevibus, varia, expensa, bifida, sextadigitata, multiplicata e foliacea, che ovviamente possono variare e 'transizionare' (mi si cusi questo termine) infinitamente, anche l´A. elegantissimus dovesse un giorno rivelarsi tale, certo è che differiscono nettamente, nell'esemplare in questione, le caratteristiche, ed è perciò che ho creduto di non eccedere fissando per questa forma 'elegantissima' un nome adeguato."
  • Locus typicus: La conchiglia è stata repertata sulla spiaggia di Marina di Ginosa, dalla signora Elena La Sorsa, che qui ringrazio." Italy

Aporrhais elegantissimus is treated here as junior synonym of Aporrhais pesgallinae.

1971

Aporrhais pseudoserresianus procerus Settepassi, 1971: XXI, pl. 15 fig. 35, 36

1972

Description of Aporrhais elegantissimus by De Geronimo in Mari, 1972, p. 6:

  • Conical, turrited, not very thick shell, constituted by 8 convex whorls with depressed sutur. The whorls by a series of small tubercules; the last whorl presents are covered by many, thin and visible decurrent striae and two series of tubercules and under these, a decurrent thread which is taller than the other ones. Long opening; thin, not too wide outer lip, with three long and thin digitations which are deeply canaliculated; the inside lip has a very wide columellar callosity. Crooked columella. Syphonal-channel (tail) open, slightly curved, narrow and long. Outer-surface grey tending to brown; the digitations and the peristoma are milk-white. Operculum and soft parts unknown. The holotype's height is 31 mm., but it must be more if one considers that the embrional whorls are missing and that the tail is broken."

Mari, 1972, p. 7

  • reported Aporrhais elegantissimus from Naudibou, Mauritania
  • mentioned that Parenzan proposes that the holotype of Aporrhais elegantissimus might be thrown from fishing boats returning from west African coasts into the italian sea.
  • claimed (together with A. Malatesta) that Aporrhais elegantissimus is a surviving descendant of the pliocene mediterranian Aporrhais uttingerianus (Risso, 1826)

1974

Malatesta, 1974, p. 217/218: Aporrhais uttingeriana elegantissima:

  • "Parenzan (l.c.) ha descritto un esemplare spaggiato presso Taranto e su di esso ha fondato una nuova specie: A. elegantissimus; successivamente (in 'La Conchiglia', 1972, n° 9-10, 6-7 e figure nel testo) in base ad altri esemplari proveniente dalle coste della Mauritania, è stata accerta la stretta affinità che lega questa forma vivente alla specie fossile del Risso, ritenuta estinta. Morfologicamente essa si distingue, tuttavia, dal tipo pliocenico per la minor estensione della callosità sulla parete interna dell'apertura, per la posizione della digitazione posteriore distaccata dalla spira ed inclinata in senso opposto all'asse della conchiglia e per la direzione della digitazione terminale parallela all'asse della conchiglia, quasi continuazione de essa, e non inclinata. Pertanto essa è stata giustamente valutata come sottospecie della specie fossile: Aporrhais uttingeriana elegantissima Parenzan. E' interessante osservare che tra le forme fossili di A. uttingeriana quella che più si avvicina alla forma vivente è un esemplare calabriano figurato da Cerulli (l.c., fig. 27). G. Barsotti ha esaminato radula ed opercolo della elegantissima ed ha constato che essi differiscono sia da quelli di A. serresiana (Michaud) che da quelli di A. pespelecani, dimostrando l'indipendenza tassonomica delle tre specie. Verrebbe così a cadere l'ipotesi formulata da Sacco della trasformazione di A. uttingeriana 'pliocenica' in A. serresiana 'quaternaria e attuale'. Quest'ultima, tuttavia, potrebbe essersi distaccata dal ceppo della uttingeriana già durante il Pliocene ed aver realizzato un adattamento ai fondi fangosi della zona batiale, con conseguente differenziazione a rango specifico, mentre in zona litorale sopravvivevano popolazioni indifferenziate della forma antenata ed adattata alle condizioni termiche del Neogene, della quale gli ultimi superstiti avrebbero trovato rifugio, con diverse altre specie di tradizione cenozoica, sulle coste dell'Africa occidentale."

Chenopus uttingerianus in Cerulli, 1911, pl. XXVI, fig. 27

1976

Mienis, 1976

  • emended A. elegantissimus to A. elegantissima (p.89)
  • placed A. pesgallinae as subspecies of A. uttingeriana: Aporrhais uttingeriana pesgallinae (p. 90).
  • cites the following additional localities (p. 92):
    • Congo, Pointe Noire, leg. J. Moret, 1969 (ZMA, 1 ex.)
    • Congo, Pointe Noire, depth 200-250 m, leg. Vessel André Nizary, ORSTOM, 5.XII.1972 (ZMA, 1 ex.)
    • Angola, depth 180 m, muddy sand, 1967 (RNHL 2127, 1 ex.)

1984

Karnekamp, 1984, p. 53 placed Aporrhais elegantissima Parenzan into the synonymy of Aporrhais serreseanus [sic]:

  • "A. ser. elegantissimus Parenzan = slanke vorm van de soort"

1991

Kronenberg, 1991, p. 78 gives

  • depth, where Aporrhais uttingeriana pesgallinae lives: from 100 to at least 350 m.
  • measurements: up to 40 mm (if the first digit is included up to 50 mm)
  • localities:
    • "Western Africa; Mauretania / Senegal and Angola / Namibia."; "no live record from the Mediterranean is known."
    • Luanda, Angola, trawled, depth 50m. (p. 78)
    • Angola, offshore, muddy sand, depth 180m (p. 82)

1996

Giresse et al. report Aporrhais gallinae [error pro Aporrhais pesgallinae] from Cameroon.

  • p. 34: "Aporrhais gallinae vase du large"

2000

Solsona et al., 2000:

  • p. 86: "Following Mienis (1976) and Kronenberg (1991), we considered that the present species A. pesgallinae Barnard, 1963 and A. elegantissima Parenzan, 1970, both from western Africa, are synonyms of A. uttingeriana."
  • p. 90: "At Present, A. uttingeriana is to be found in the coasts of Mauritania and Senegal and along the coasts of Namibia and Angola, but it seems it is not found between these areas (Fig. 3). If the absence of A. uttingeriana between Senegal and Namibia is certain, and not due solely to a lack of data, this would mean that this species has a disjunctive distribution."

2001

Harzhauser, 2001, p. 59:

  • "Stromboidea have proved to be excellent marker fossils for palaeoclimatic changes in Neogene. A well-known example is Strombus (Lentigo) latus GMEL. which evolved from the Miocene to Pliocene Strombus (Lentigo) bonelli/coronatus group, ubiquitous at that time throughout the entire Mediterranean. During the Pleistocene climatic deterioration, Strombus latus became extinct in the Mediterranean but found a refuge along the western coast of Africa. However, in the course of the Pleistocene climatic optima, Strombus latus managed to re-enter the Mediterranean Sea in short waves (CORNU & al. 1993, RÖGL & al. 1996/97). Similarly, Aporrhais uttingerianus (RISSO) experienced a drastic reduction of its distribution-area from the Middle Miocene to the Recent. The species was well established in the Mediterranean Sea during the Neogene but shifted its northern boundary to lower latitudes in the Quaternary and is restricted to the western coast of Africa today (SOLSONA & MARTINELL 2000)."

2002

Marquet, Grigis & Landau, 2002 lump the Mediterranean Tortonian forms and the Paratethyan Badenian forms together with the recent morph [Aporrhais pesgallinae] and use the name Aporrhais (Aporrhais) uttingeriana.

  • p.158: "Large species, with four to five well developed, long and pointed digitations, except for the adapical one, which is small and fused with the spire. It charcteristically forms an angle of more than 100° with the second digit."

2008

Manganelli et al. 2008, p. 509:

  • "A. pesgallinae differs from A. uttingeriana by virtue of its more delicate structure, an adapical digitation diverging proximally from the spire ( in A. uttingeriana the adapical digitation only rarely diverges from the spire and when it does, it diverges distally) and a shorter, thinner abapical digitation usually less divergent from the axis"

Specimens from private collections

Aporrhais uttingeriana pesgallinae Barnard, 1963; Quicombo, Angola, 11° S 13° E; trawled by Belgian fishermen (PEMARCO: Pêche Maritime du Congo), on sandbar; depth: -175 m; 1965; 77.2 mm; Coll. Frank Nolf

Aporrhais pesgallinae Barnard, 1963; Guinea-Bissau; 38 mm; Coll. Chong Chen

Aporrhais pesgallinae Barnard, 1963; off Faro das Lagostas, near Luanda, Angola; trawled from 30-35 m; 56,5 mm; Coll. Ulrich Wieneke

  • Comment: Morph similar to the type of Aporrhais elegantissima

Aporrhais pesgallinae Barnard, 1963; off Port Bouet, Ivory Coast; taken in net in 80 m; 1997; Coll. Ulrich Wieneke

  • t: 48,3 mm; No. 804
  • b: 56,2 mm; No. 805

Aporrhais pesgallinae Barnard, 1963; South of Walvis Bay, Namibia (25° S, 12° E.); trawled at 400-450 m; Coll. Ulrich Wieneke

  • t: 41,0 mm
  • b: 36,7 mm
  • Comment Ulrich Wieneke: Deep sea morph similar to the type of Aporrhais pesgallinae.

Aporrhais pesgallinae Barnard, 1963; South of Walvis Bay, Namibia (24°-25° S, 13°-14° E.); 59 mm; trawled at 350-450 m; Coll. Philippe Simonet

Aporrhais pesgallinae Barnard, 1963; South of Walvis Bay, Namibia (25° S, 12° E.); 48 mm; trawled at 400-450 m; Coll. Philippe Simonet

Aporrhais pesgallinae Barnard, 1963; North of Walfis Bay, Namibia; trawled by fishermen; 39,2 mm; Ex-coll. D & M. Meyer; Coll. Ulrich Wieneke

Aporrhais pesgallinae Barnard, 1963; Namibia; trawled at 100 m; 1990; 30,1 mm; Coll. Ulrich Wieneke no. 1343

Aporrhais pesgallinae Barnard, 1963; 33 mm; Coll. Virgilio Liverani

Aporrhais pesgallinae Barnard, 1963; freak; Conakry, Guinea; by fisherman from 50-70 m; 29,4 mm; Coll. Ulrich Wieneke no. 1971

Aporrhais pesgallinae Barnard, 1963; freak; Guinea-Bissau; from 100 m; Coll. Ulrich Wieneke

  • a: 31,6 mm
    • Freak with additional spine in posterior position
  • b: 34.5 mm

Aporrhais pesgallinae Barnard, 1963; freak; Casamance, Senegal, West Africa; from 80 m; 28,4 mm; Coll. Ulrich Wieneke no. 1396


Localities

Coll. Ulrich Wieneke (total 101 specimens)

  • Morocco, from fisherman, 1984, 31,8 mm, 1 specimen
  • Mauritania, offshore, trawled by fisherman at 300-600 m, 5.1997, 3 specimens, no. 906-908
  • North Angola, offshore at 120 m, dredged on rocky bottom, 2 specimens
  • Quicombo, Angola, trawled at 100 fathoms (180 m), Belgian fisherman, 1972, 9 specimens, no. 1841-1851
  • off Farol das Lagostas, Luanda, Angola, trawled at 30-35 m, 3 specimen, no. 740, 1120, 1121
  • Angola, 1 specimen, no. 672
  • Baia de Quizombo, 350 km south of Luanda, Angola, sand, at 30-40 m, 3.2010, 34 specimens
  • Casamance, Senegal, at 80 m, 2 specimens, no. 1394, 1395
  • Casamance, Senegal, from fisherman, 1990, 3 specimens, no. 736-738
  • Dakar, Senegal, 12 specimens, no. 730-733, 741, 784, 1396-1398, 2285-2287
  • Dakar, Senegal, dredged at 100 m, 2 specimens, no. 734, 735
  • Dakar, Senegal, collected by local fisherman, 200, no. 1341
  • Dakar, Senegal, at lowtide, 1 specimen, no. 1336
  • Dakar, Senegal, taken by fishermen nets, 4.2000, 1 specimen, no. 1342
  • North of Walfis Bay, Namibia, trawled by fishermen, 6.1976, 3 specimens, no. 2541-2543
  • South of Walvis Bay, 25°S 12°E, Namibia, trawled at 175 m, on sandbar, 2 specimens, no. 1805, 1923
  • Namibia, trawled at 400-450 m, 2 specimens, no. 2526, 2527
  • Vridi Canal, off Abidjan, Ivory Coast, trawled at 50-60 m, by local fisherman, 1.1994, 1 specimen, no. 952
  • Vridi CBay, Ivory Coast, trawled at 80 m, 9.1998, 2 specimen, no. 874, 875
  • Abidjan, Ivory coast, trawled at 30-50 m, 2.2000, 3 specimens, no. 876-878
  • Abidjan, Ivory coast, bought from local fisherman, 8.1997, 1 specimen, no. 739
  • off Port Bouet, Ivory coast, taken in net at 80 m, 8.1997, 2 specimens, no. 804, 805
  • Guinea-Bissau, at 180 m, 1994, 1 specimen, no. 964
  • off Guinea-Bissau, trawled at 180 m, 1989, 2 specimens, no. 1349, 1350
  • Conakry, Guinea, trawled by fishermen at 50-60 m, 5.1997, 1 specimen, no. 1971
  • Conakry, Guinea, trawled by fishermen at 50-60 m, 10.2002, 1 specimen, no. 1961
  • Guinea-Bissau, at 100 m, 2 specimens, no. 2524, 2525
  • Guinea-Bissau, at 200 m, 3 specimens

Distribution map of Aporrhais pesgallinae

Comment

  • The distribution is impacted (besides biological and enviromental parameters) by
    • sampling (the deeper, the harder to fish)
    • measuring the depth (how trustworthy are the data)

References


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