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Species / Xenophora Paleoafra

Xenophora Paleoafra

Stromboidea


Original Description of Xenophora palaeoafra Gliozzi & Malatesta, 1983. P. 101 f., pl. 5, fig. 18:

  • “Un unico modello raccolto nelle arenarie mostra chiaramente le caratteristiche della spira, ma ha la base in parte coperta e incrostata in modo da rendere invisibile l’ombelico. Spira ottusa, constituita da quattro giri di forma conica appiattita. I giri sono separati da suture abbastanza incavate, sormontate da una carena spirale arrodontata. Sull’esemplare sono conservati solo due corpi agglutinati, ma sulla superficie di ogni giro sono evidenti numerose fossette lasciate da altrettanti corpi esterni. I corpi conservati sono posti in modo da occupare la superficie della rampa superiore di ogni giro e da inserirsi contro la carena del giro precedente; essando andati perduti la maggior parte di questi corpi, la superficie di ogni giro si presenta ondulata, e pure ondulata si presenta la carena suprasuturale. La base è piatta, leggermente concava. La bocca si apre inferiormente; il labbro esterno è mascherato della ganga così come lo è la zona ombelicale. Le seguenti misure (h = altezza totale; dug = diametro ultimo giro; a = angelo apicale) sono state ricavate dall’unico esemplare raccolto MG 152: h = 21 mm; dug = 21 mm; a = 110°.”

Locus typicus: Baixa Chinhauanine, Rio Massintonto Basin, Maputo Province, Republic of Mozambique, Indian Ocean

Stratum typicum: Paleocene [KT-Grenze?]

Types: “Olotipo. L’unico esemplare raccolto MG 152.”

Comment Gliozzi & Malatesta:

  • “Confronti. Sembra che non exista alcuna precedente citazione di Xenophora fossile nel Creta-Paleocene del Mozambico. Nel Senoniano del Madagascar COTTREAU (1922, p. 162, tav. VI. fig 13-14) illustra e descrive Xenophora onusta, ma si tratta di una forma a spira più alta, con leggera inclinazione dell’asse di avvolgimento e forma dell’ultimo giro diversa della nostra. Nel Daniano della stessa isola COLLIGNON (1951, p. 103, tav. XVI, fig. 6) istituisce Xenophora (Trochotugurium) madagascariensis per una piccola forma caratterizzata della limitazione dei corpi agglutinanti all’ultimo giro. Questo carattere distingue la specie di COLLIGNON dalla nostra specie ed in genere dalle vere Xenophora e giustificherebbe l’assegnizone di quella al genere Tugurium.”

References


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